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Indice
Saper fare bene quattro o cinque nodi marinari fa la differenza tra una manovra tranquilla e uno spavento in banchina. Non servono cento nodi: servono quelli che si usano davvero per ormeggiare, appendere i parabordi, ancorare e unire le cime, e bisogna farli in fretta, con la cima bagnata e senza pensarci.
La risposta breve: se ne impari solo tre, scegli la gassa d'amante (cappio che non scorre), il nodo parlato (parabordi e ormeggi provvisori) e la volta a caviglia sulla bitta. Aggiungi l'otto come nodo di arresto su scotte e drizze e copri quasi tutto ciò che farai a bordo.
Il vocabolario di base
- Colletto: l'estremità libera della cima, quella che si muove per fare il nodo.
- Parte fissa: il tratto di cima che lavora o va verso il carico.
- Seno: una curva o un'asola della cima senza incrocio.
- Cappio: un occhio chiuso all'estremità della cima.
- Mezzo collo: giro del colletto attorno alla parte fissa che lo blocca.
I 7 nodi e a cosa serve ciascuno
| Nodo | Uso principale | Vantaggio |
|---|---|---|
| Gassa d'amante | Cappio per bitta, anello o recupero | Non scorre e si scioglie anche dopo aver lavorato |
| Nodo parlato | Parabordi, ormeggi provvisori | Veloce e facile da regolare |
| Volta a caviglia | Dare volta a una cima sulla bitta | Si molla in un attimo, anche sotto carico |
| Nodo a otto | Arresto su scotte e drizze | Non si stringe troppo |
| Volta mordente e due mezzi colli | Ormeggio su anello o boa | Distribuisce l'attrito e regge gli strappi |
| Nodo piano | Prendere le mani di terzaroli, legare coperture | Piatto e semplice (senza carico) |
| Nodo di bandiera | Unire due cime di diametro diverso | Sicuro con cime dissimili |
1. Gassa d'amante: il re dei nodi
Forma un cappio fisso che non si chiude sotto tensione. Per questo è il nodo per eccellenza per ormeggiare a una bitta o a un anello e per recuperare una persona in mare. Passo passo:
- Fai un piccolo seno nella parte fissa, con il colletto sopra.
- Passa il colletto dentro il seno, dal basso verso l'alto.
- Gira dietro la parte fissa con il colletto.
- Rientra nel seno dallo stesso punto da cui sei uscito.
- Tieni insieme colletto e lato del cappio e tira la parte fissa per stringere.
Lascia sempre un colletto lungo, almeno dieci volte il diametro della cima: con il colletto corto la gassa può sciogliersi con strappi ripetuti. Se la cima è molto rigida o scivolosa, blocca il colletto con un mezzo collo.
2. Nodo parlato: per i parabordi
Sono due giri incrociati attorno a una draglia, a un candeliere o a una barra, con il colletto che esce sotto il secondo. È il nodo per appendere i parabordi perché permette di cambiare l'altezza in pochi secondi. Il punto debole: con il movimento e senza carico costante può scorrere, quindi completalo con un mezzo collo se il parabordo lavorerà per ore.
3. Volta a caviglia sulla bitta
- Fai un giro completo alla base della bitta o galloccia, partendo dal corno più lontano dal carico.
- Incrocia la cima a otto sopra i corni una o due volte.
- Chiudi con una volta mordente (la cima passa sotto se stessa) e tendi.
Non fare nodi in più: una galloccia ben fatta si molla tirando il colletto anche con la cima in tensione, ed è proprio ciò che serve in manovra. Se la cima resta bloccata sotto il carico, qualcosa non va.
4. Nodo a otto: l'arresto di sicurezza
Si fa all'estremità di scotte e drizze perché non sfuggano da una puleggia o da uno strozzascotte. Fai un seno, passa il colletto dietro la parte fissa e infilalo nel seno dal davanti: ottieni la forma di un otto. Si scioglie facilmente anche dopo aver lavorato, a differenza del nodo semplice che si blocca.
5. Volta mordente e due mezzi colli
Fai un giro completo attorno all'anello o alla boa, in modo da distribuire l'attrito, poi due mezzi colli sulla parte fissa. È molto utile per ormeggiare a una boa o a un anello di banchina. Per l'ancora non affidarti ai nodi: la soluzione corretta è una maniglia con il perno ben bloccato, come spieghiamo in come ancorare passo passo.
6. Nodo piano
Sinistra su destra e destra su sinistra. Serve per legare la vela quando si prende un terzarolo, chiudere una copertura o un sacco. Non usarlo per unire cime sotto carico: con la tensione può scivolare o ribaltarsi e sciogliersi.
7. Nodo di bandiera
Serve a unire due cime, soprattutto di diverso diametro. Fai un seno con la cima grossa; passa la sottile dentro il seno, gira attorno ai due rami della grossa e infilala sotto se stessa. Se devi tirare forte o le cime sono scivolose, fai il nodo di bandiera doppio con un secondo giro.
Come esercitarsi e con quale attrezzatura
Un manuale con buoni disegni e uno spezzone di cima vera da 10-12 mm valgono più di qualsiasi video. Lo spago sottile non si comporta come una cima d'ormeggio: allenati con il diametro che userai. Parti piano con la gassa finché non la fai con una mano e a occhi chiusi, poi aggiungi la fretta, con la cima bagnata e in piedi su un ponte che si muove.
Tieni sempre a portata di mano un coltello da marinaio: tagliare una cima in emergenza può essere l'unica soluzione. E scegli bene la cima: un nodo è buono quanto la cima su cui è fatto. Per l'ormeggio vanno bene poliestere o poliammide da 10 a 16 mm in base alla lunghezza della barca; per l'ancoraggio la poliammide per la sua elasticità. Guarda le cime d'ormeggio prima di acquistare.
Attenzione: le cime vecchie, schiacciate o bruciate dal sole perdono resistenza anche se il nodo è perfetto. Sostituiscile in tempo.
Errori comuni con i nodi
- Lasciare colletti troppo corti.
- Usare il nodo piano per unire cime sotto carico.
- Completare la bitta con nodi di troppo che poi non si riescono a mollare.
- Fare il nodo parlato su un candeliere scivoloso senza completarlo.
- Imparare i nodi a casa e rifarli solo alla prima manovra della stagione.
Prima di mollare gli ormeggi ripassa la nostra checklist prima di uscire in barca.
Attrezzatura consigliata per questa guida
Domande frequenti
Quali sono i nodi marinari più importanti?
Per l'uso quotidiano su una barca da diporto ne bastano sette: gassa d'amante, nodo parlato, volta a caviglia, nodo a otto, volta mordente con due mezzi colli, nodo piano e nodo di bandiera. Con questi ormeggi, ancori, appendi i parabordi e unisci le cime.
Quale nodo si usa per ormeggiare a una bitta?
Di solito una gassa d'amante all'estremità della cima, passata nella bitta o nell'anello di banchina. Se serve regolare la tensione, si dà volta sulla galloccia di bordo, che si molla con facilità.
Quale nodo non scorre mai?
La gassa d'amante forma un cappio che non si chiude sotto tensione e, se fatta bene e con il colletto lungo, è molto affidabile. Nessun nodo è infallibile, quindi controlla sempre lo stato della cima.
Quanta cima mi serve per esercitarmi?
Bastano due o tre metri di cima da 10-12 mm per tutti i nodi di questa guida. Meglio una vera cima intrecciata che uno spago sottile, perché il comportamento del nodo cambia con diametro e rigidità.