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Confronto detergenti per scafo di barca disponibili
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Tipi di detergente per scafo e a cosa serve ciascuno
Non esiste un prodotto che tolga tutto. La linea gialla di galleggiamento, le colature nere, la crosta di sale e i denti di cane hanno cause diverse, e il prodotto sbagliato lascia il gelcoat senza cera o con macchie che tornano dopo due settimane.
Shampoo nautico a pH neutro
È il prodotto per il lavaggio abituale. Porta via salsedine, polvere e unto leggero senza intaccare la cera protettiva. Se lavi la barca ogni poche settimane, usa questo. Quelli con cera incorporata («lava e incera») danno un po' di lucentezza, ma non sostituiscono una ceratura a fondo.
Detergente acido per scafi
È pensato per la linea di galleggiamento e il «baffo» di prua, le macchie gialle o marroni lasciate da tannini, ferro e depositi dell'acqua. Contiene di solito acido ossalico o fosforico a bassa concentrazione. Si applica sul gelcoat bagnato, agisce qualche minuto e si risciacqua con molta acqua. Di rado serve strofinare.
Antistrisce
Le colature nere sotto finestrini, candelieri e ombrinali sono fuliggine e polvere intrappolate nella cera che la pioggia fa colare. Un prodotto specifico le scioglie meglio di uno shampoo, a volte con un semplice passaggio di spugna.
Disincrostanti e antisale
I denti di cane e il calcare si tolgono con un disincrostante acido. La crosta di sale dopo una lunga traversata, con un prodotto che la sciolga ed eviti che si accumuli su accessori e viteria.
Quale prodotto usare per ogni macchia
| Sporco | Prodotto consigliato | Note |
|---|---|---|
| Polvere e salsedine, lavaggio settimanale | Shampoo nautico a pH neutro | Con abbondante acqua dolce |
| Linea gialla di galleggiamento e baffo di prua | Detergente acido per scafi | Su gelcoat bagnato; risciacquare bene e ripassare la cera |
| Colature nere | Antistrisce | Il prima possibile, prima che si fissino |
| Denti di cane, calcare | Disincrostante acido | Meglio a secco, in cantiere |
| Crosta di sale dopo una traversata | Antisale | Risciacquare accessori e viteria |
| Muffa e patina verde nelle zone d'ombra | Antimuffa nautico | Spazzola morbida, mai candeggina |
| Coperta antiscivolo | Detergente specifico | Senza cera né lucidante |
Consiglio: prova qualsiasi prodotto acido prima su una zona piccola e poco visibile. Se il gelcoat è già gessoso e opaco, il problema non è lo sporco ma l'ossidazione, e si risolve con lucidanti e cere per gelcoat, non con altro detergente.
Come pulire lo scafo passo dopo passo
- Risciacqua con acqua dolce per togliere sale e sabbia. Strofinare a secco con la sabbia attaccata riga il gelcoat.
- Lavora all'ombra e con lo scafo fresco. Al sole il prodotto si asciuga in pochi secondi e lascia aloni.
- Lava con lo shampoo diluito in un secchio, con spugna morbida o guanto in microfibra, dall'alto verso il basso.
- Applica il detergente specifico solo sulla macchia e per tratti di uno o due metri, perché non si asciughi prima del risciacquo.
- Rispetta il tempo indicato in etichetta e risciacqua abbondantemente. Senza strofinare forte: se serve, ripeti l'applicazione.
- Asciuga con la pelle di daino perché le gocce d'acqua dura non lascino calcare.
- Rimetti la cera. Acidi e disincrostanti portano via la protezione, e un gelcoat senza cera si sporca molto più in fretta.
Se usi un'idropulitrice, fallo a distanza e con ugello a ventaglio: serve a risciacquare, non a staccare le macchie.
Errori tipici nella pulizia dello scafo
Attenzione: non mescolare mai prodotti diversi, soprattutto un acido con uno a base di candeggina: si sviluppano gas tossici.
- Candeggina: ingiallisce il gelcoat col tempo, rovina vinili e cuciture e attacca l'inox.
- Acido muriatico: troppo aggressivo; corrode alluminio, accessori e guarnizioni.
- Detersivo per piatti come routine: sgrassa al punto da eliminare la cera e lasciare il gelcoat esposto al sole.
- Spugna abrasiva o paglietta: lascia microrigature dove si accumula lo sporco.
- Lasciare asciugare il prodotto: è la causa della maggior parte di macchie e veli biancastri.
- Acidi su PVC, Hypalon o vinile: possono seccarli o scolorirli. Per i gommoni esistono detergenti più delicati.
Frequenza e rispetto dell'ambiente
Una regola ragionevole per una barca in acqua: risciacquo con acqua dolce dopo ogni uscita, lavaggio con shampoo ogni due-quattro settimane in stagione e trattamento delle macchie due o tre volte l'anno, seguito dalla ceratura. Prima di mettere la barca a riposo, approfitta del rimessaggio invernale per lasciarla pulita e protetta.
A secco si lavora meglio e si possono raccogliere i reflui. In porto molti regolamenti vietano i prodotti che finiscono nello specchio acqueo, soprattutto gli acidi. Se pulisci in acqua, usa solo prodotti biodegradabili, in poca quantità, e consulta il regolamento del tuo porto. Se pulendo scopri crepe o pori nel gelcoat, riparali prima di incerare di nuovo: come riparare il gelcoat passo dopo passo.
Domande frequenti
Qual è il modo migliore per pulire lo scafo di una barca?
Dipende dallo sporco. Per il lavaggio abituale, uno shampoo nautico a pH neutro che non tolga la cera. Per le macchie gialle della linea di galleggiamento, un detergente acido per scafi. Per le colature nere, un antistrisce. Conviene avere almeno uno shampoo e uno smacchiatore.
Come si tolgono le macchie gialle dallo scafo?
Le macchie gialle o marroni della linea di galleggiamento e del baffo di prua dipendono da tannini, ferro e depositi dell'acqua. Si eliminano con un detergente acido: lo si applica sul gelcoat bagnato, si lascia agire qualche minuto senza farlo asciugare e si risciacqua con molta acqua.
Posso pulire lo scafo con candeggina o acido muriatico?
No. La candeggina ingiallisce il gelcoat e rovina vinili e inox. L'acido muriatico è troppo aggressivo e attacca alluminio, accessori e guarnizioni. I detergenti nautici sono formulati per agire sul gelcoat senza questi effetti.
Ogni quanto va pulito lo scafo?
Un risciacquo con acqua dolce dopo ogni uscita, un lavaggio con shampoo ogni due-quattro settimane in stagione e un trattamento delle macchie quando compare la linea gialla. Dopo un detergente acido conviene rimettere la cera.