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Sicurezza a bordo

Torce impermeabili per barca: come scegliere quella giusta

In mare una torcia serve per vedere, farsi vedere e dare segnali. Conta che sia davvero stagna, resista al sale e funzioni quando serve.

Di Redazione BarcoEquipado Aggiornato il 3 min di lettura
Torce impermeabili per barca

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Come scegliere una torcia per la barca

A bordo una torcia subisce ciò che a terra quasi non vede mai: spruzzi continui, umidità costante, urti sul ponte e sale nelle filettature. Meglio quindi concentrarsi su pochi criteri e pretendere molto da ognuno.

Tenuta all'acqua: il codice IP

Il codice IP indica la protezione da polvere e acqua. In una torcia nautica interessa soprattutto la seconda cifra.

CodiceSignificatoUso a bordo
IPX4Resiste agli spruzzi da ogni direzioneMinimo accettabile per cabina e coperta con bel tempo
IPX6Resiste a getti d'acqua potentiCoperta con mare formato
IPX7Immersione temporanea fino a 1 metro (circa 30 minuti)Scelta ragionevole per quasi ogni navigazione
IPX8Immersione continua alle condizioni dichiarate dal produttoreSe può cadere in acqua o la usi sott'acqua

Il grado IP descrive una prova in acqua dolce. In acqua di mare la differenza la fanno guarnizioni e filettature, non solo il numero.

Lumen, portata e fascio

I lumen misurano la quantità totale di luce, non la distanza raggiunta. La portata dipende da riflettore e fascio. Alcuni produttori seguono lo standard ANSI/PLATO FL1 per dichiarare lumen, portata e autonomia in modo confrontabile: è un buon segnale.

  • 100-300 lumen: sufficienti per muoversi in coperta e controllare sentina o motore.
  • 300-1000 lumen con fascio regolabile: utili per leggere una boa, una meda o una bitta dalla barca.
  • Oltre 1000 lumen: fari portatili per cercare o segnalare; consumano molto e scaldano.

Tipi di torcia in base all'uso

  • Torcia a mano galleggiante: la più pratica. Se cade in acqua resta in superficie con la luce visibile.
  • Frontale: libera le mani per lavorare in coperta, ormeggiare o intervenire sul motore. Meglio se stagna e con luce rossa.
  • Faro portatile: per entrare di notte in un porto sconosciuto o individuare un oggetto in acqua. Alcuni si collegano alla presa a 12 V.
  • Mini torcia o portachiavi: una di riserva nel giubbotto o nella tasca della cerata.
  • Luce strobo di emergenza: aiuta a ritrovare una persona in acqua. Completa un radiofaro personale, non lo sostituisce.

Luce rossa e visione notturna

L'occhio impiega 20-30 minuti ad adattarsi al buio e lo perde in un attimo con un lampo bianco. Una buona torcia nautica dovrebbe avere la modalità a luce rossa: permette di leggere la carta, guardare il plotter o controllare una cima senza abbagliare nessuno.

Consiglio: non puntare mai un faro potente verso un'altra barca: puoi abbagliare chi è al timone. Per attirare l'attenzione, illumina lo scafo o la vela, non la plancia.

Batterie e materiali

  • Pile AA o AAA: si trovano in ogni porto, ma le alcaline possono colare e rovinare la torcia se restano dentro per mesi.
  • Batteria ricaricabile (USB-C o cella 18650): comoda ed economica nel tempo se hai la ricarica a bordo. Tieni sempre una torcia a pile di riserva.
  • Corpo in alluminio anodizzato o polimero tecnico: resiste meglio alla corrosione di un metallo non trattato. Controlla che viti e interruttore non siano di acciaio comune.
  • Interruttore: un pulsante sigillato o magnetico dura più di un selettore rotante esposto al sale.

Manutenzione ed errori comuni

  1. Dopo la navigazione sciacqua con acqua dolce e asciuga; il sale cristallizzato nelle filettature è la prima causa di infiltrazioni.
  2. Ingrassa gli o-ring con un velo di grasso al silicone almeno una volta a stagione.
  3. Togli le pile se la barca resta ferma più di un mese.
  4. Prova tutte le torce prima di ogni uscita notturna, non quando è già buio.

Attenzione: le batterie al litio delle torce molto potenti non vanno caricate senza sorveglianza né lasciate al sole in un gavone chiuso. Usa il caricabatterie originale.

Un errore tipico è affidarsi a una sola torcia. A bordo conviene averne almeno una a mano stagna per ogni persona dell'equipaggio e una di riserva, insieme al resto dell'attrezzatura di sicurezza. E ricorda che una torcia non sostituisce le luci regolamentari: completa le luci di navigazione. Per le imbarcazioni piccole senza luci di via, il Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG) prevede di tenere pronta una torcia a luce bianca per evitare una collisione.

Domande frequenti

Che grado IP serve per una torcia da barca?+

Almeno IPX6; l'ideale è IPX7 o IPX8 se può cadere in acqua. Con l'acqua di mare contano quanto il numero anche la qualità di guarnizioni e filettature.

Quanti lumen bastano?+

Tra 200 e 500 lumen bastano per quasi tutto a bordo. Più potenza serve per segnalare o cercare a distanza, ma consuma molta batteria e può abbagliare.

Meglio torcia a pile o ricaricabile?+

Se hai la ricarica a bordo, una ricaricabile è comoda ed economica nel tempo. È comunque prudente avere una torcia a pile di riserva, che non dipende dall'impianto elettrico della barca.

A cosa serve la luce rossa?+

Preserva la visione notturna. Con la luce rossa leggi la carta o controlli una cima senza perdere l'adattamento al buio e senza abbagliare chi governa.

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