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Viteria inox per barca: A2 o A4, misure e montaggio

Guida alla viteria inox per la barca: A2 o A4, norme DIN e ISO, misure per ogni accessorio, contropiastre, antigrippante, isolamento dall'alluminio e sigillatura.

Di Redazione BarcoEquipado Aggiornato il 6 min di lettura

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Indice +

Un accessorio vale quanto la vite che lo tiene. Una galloccia in inox 316 montata con viti da ferramenta, senza contropiastra e sigillata con silicone è una via d'acqua e un punto di rottura in attesa. Questa guida riassume ciò che serve per scegliere e montare viti, dadi e rondelle in barca: A2 o A4, quali norme chiedere, che misura usare per ogni accessorio, come evitare il grippaggio e la corrosione galvanica e come sigillare perché non entri acqua.

In sintesi: viteria A4 (inox 316) per tutto ciò che sta all'esterno; bulloni passanti con dado autobloccante, rondella larga e contropiastra su ogni accessorio sotto carico; pasta antigrippante sui filetti, isolamento se c'è alluminio e butile o poliuretano marino in ogni foro.

A2 o A4: la prima scelta

Designazione ISO 3506Acciaio equivalenteMolibdenoUso a bordo
A2-70AISI 304 (1.4301)NoInterni asciutti, arredi, acqua dolce
A4-70AISI 316 (1.4401)2-3 %Coperta, scafo, pozzetto, accessori esterni
A4-80AISI 316 a maggiore resistenza2-3 %Accessori molto sollecitati (landa, supporti)

Le viti A2 si macchiano presto con la salsedine e, su filetti e sotto le teste, soffrono di corrosione interstiziale. Abbinare accessori in 316 a viteria A2 è un errore frequente: il punto debole diventa la vite. Il perché del molibdeno è spiegato nella guida su inox 304 e 316. Il numero dopo la lettera (70, 80) indica la resistenza minima a trazione in decine di MPa: 700 e 800 MPa. La classe 70 è la più diffusa e va bene per quasi tutto.

Le norme DIN e ISO da conoscere

Chiedere la vite con la sua norma evita sorprese su forma della testa e filetto.

NormaPezzoUso tipico
DIN 912 / ISO 4762Brugola a testa cilindricaBulloni passanti per accessori, supporti
ISO 7380Brugola a testa bombataAccessori con testa bassa e arrotondata
DIN 7991 / ISO 10642Brugola a testa svasataGallocce, cerniere e basi con foro svasato
DIN 933 / ISO 4017Testa esagonaleSupporti motore, strutture
ISO 14586 / DIN 7982Autofilettante a testa svasataCerniere e piccoli accessori su legno o vetroresina spessa
DIN 985Dado autobloccante con inserto in nylonQualsiasi bullone passante soggetto a vibrazioni
DIN 1587Dado ciecoInterni in vista; evita tagli e impigliamenti
DIN 125 / DIN 9021Rondella piana / largaLa DIN 9021 sotto il dado su vetroresina distribuisce il carico

Che misura usare per ogni accessorio

AccessorioMisura indicativaFissaggio
Galloccia da 100-150 mmM6Passante + contropiastra
Galloccia da 200-300 mmM8-M10Passante + contropiastra
Base di candeliereM6-M8Passante + contropiastra
Scaletta bagnoM6-M8Passante + rondella larga
Corrimano e maniglieM6Passante o vite su inserto
Cerniere di gavoneM5 o autofilettante da 4,8-5,5 mmIn base allo spessore del portello
Accessori del biminiM5-M6Passante o autofilettante in zona rinforzata
Coperchi d'ispezione e piccoli accessoriAutofilettante da 4,2-4,8 mmCon sigillante

Sono misure abituali; conta sempre il diametro dei fori dell'accessorio. Per un foro passante con gioco normale (ISO 273, serie media) si usano 5,5 mm per M5, 6,6 mm per M6 e 9 mm per M8.

Dadi, rondelle e contropiastre

  • Dado autobloccante DIN 985: l'inserto in nylon impedisce alle vibrazioni di allentarlo. È il dado di default in barca.
  • Rondella larga DIN 9021: il diametro esterno, circa il triplo di quello nominale, distribuisce la pressione sulla vetroresina. Indispensabile senza contropiastra.
  • Dado cieco DIN 1587: negli interni protegge teste, cime e pelle dalle estremità filettate.
  • Rondella elastica (grower): poco utile sull'inox; meglio un dado autobloccante.

Una coperta in vetroresina di pochi millimetri, o un sandwich con anima in schiuma o balsa, non regge il carico concentrato di un dado. La contropiastra distribuisce lo sforzo su un'area ampia e può essere in inox (la più sottile a parità di resistenza), in alluminio (leggera, ma va isolata dall'inox), in G10 o laminato di fibra ed epossidica (non si corrode e non marcisce) o in compensato marino impregnato di epossidica (economico ed efficace se ben sigillato).

Corrosione galvanica e grippaggio

Inox su alluminio: isola sempre

Su alberi, boma, piattaforme, archi e supporti motore in alluminio, se l'inox li tocca con acqua salata è l'alluminio a corrodersi: polvere bianca, filetto perso, vite bloccata. Applica pasta isolante sul filetto e usa rondelle in nylon sotto teste e basi.

Inox contro inox: antigrippante

L'inox si salda a freddo con sé stesso quando viene avvitato a secco e sotto pressione: è il grippaggio (galling). Si evita con pasta antigrippante sul filetto (vedi lubrificanti e anticorrosivi marini), serrando a mano o a bassa velocità e senza avvitatore a massa battente. Se una vite si grippa a metà corsa, non forzare: la spezzeresti.

Sigillare gli accessori: butile o poliuretano

Ogni foro in coperta è una possibile via d'acqua che, per giunta, inzuppa l'anima del sandwich e la fa marcire. Una buona sigillatura poggia su tre cose: prodotto, preparazione e serraggio.

SigillanteComportamentoQuando usarlo
Butile (nastro o cordone)Non polimerizza, resta plastico e segue i movimentiOblò, candelieri, rotaie, accessori che verranno smontati
Poliuretano marinoPolimerizza elastico e incollaAccessori fissi e giunzioni che non si toccano per anni
Polimero MS / ibridoPolimerizza elastico, buona resistenza ai raggi UVAlternativa versatile, anche su plastiche
Silicone aceticoLibera acido acetico, scarsa adesioneMai su accessori inox né sul gelcoat

Trovi un confronto di prodotti in sigillanti e siliconi marini.

Montaggio di un accessorio passo passo

  1. Posiziona e segna l'accessorio, controllando l'accesso da sotto per dado e contropiastra.
  2. Fora con una punta affilata, partendo da una pilota. Nei sandwich, allarga il foro, asporta un po' di anima, riempi con epossidica addensata e fora di nuovo il giorno dopo, così l'anima resta isolata dall'acqua.
  3. Svasa leggermente l'imbocco del foro: il sigillante forma una guarnizione attorno alla vite e il gelcoat non si crepa.
  4. Pulisci con alcol isopropilico o con il detergente indicato dal produttore del sigillante.
  5. Applica sigillante sotto la base, attorno a ogni foro e sul gambo, e pasta antigrippante sul filetto.
  6. Serra in due fasi: prima a mano, senza spremere via tutto il sigillante; a polimerizzazione avvenuta (poliuretano) o il giorno dopo (butile), serraggio finale ruotando il dado, non la vite, per non strappare la guarnizione.
  7. Elimina l'eccesso con una spatola di plastica e togli il nastro di carta prima che il sigillante indurisca.

Attenzione: le viti autofilettanti non vanno bene per gallocce, candelieri o scalette. Se l'accessorio lavora sotto carico, bullone passante, contropiastra e dado autobloccante.

Errori comuni

  • Comprare «inox» senza norma né qualità: se non c'è scritto A4 o 316, presumi che sia A2 o peggio.
  • Niente contropiastra né rondella larga: il dado affonda nella vetroresina e l'accessorio si allenta.
  • Silicone acetico come sigillante.
  • Avvitatore a massa battente sull'inox: grippaggio quasi certo.
  • Dare il serraggio finale dalla testa dopo la polimerizzazione: strappi la guarnizione e apri una via d'acqua.

Tutto questo vale per qualsiasi installazione, dalle gallocce agli accessori per il bimini. Prima di cominciare, dai un'occhiata anche agli attrezzi essenziali a bordo.

Attrezzatura consigliata per questa guida

Domande frequenti

Che differenza c'è tra viti A2 e A4?+

A2 e A4 sono le designazioni della norma ISO 3506 per la viteria inox austenitica: A2 corrisponde alla famiglia del 304 e A4 a quella del 316, con molibdeno. In barca, per tutto ciò che sta all'esterno o a contatto con l'acqua salata, usa A4.

Cosa significa A4-70 o A4-80?+

Il numero indica la classe di resistenza: 70 corrisponde a una resistenza minima a trazione di 700 MPa e 80 a 800 MPa. La maggior parte della viteria A4 in commercio è A4-70; la A4-80 si usa dove il carico è maggiore. Entrambe resistono ugualmente alla corrosione.

Quale vite uso per fissare una galloccia?+

Bulloni passanti in inox A4, di solito M6 per gallocce fino a 150 mm e M8 o più da 200 mm in su, con rondella larga, dado autobloccante e contropiastra sotto. Mai viti autofilettanti su un accessorio che lavora sotto carico.

Butile o poliuretano per sigillare gli accessori?+

Il butile non polimerizza, resta plastico e sigilla molto bene gli accessori che si muovono o che vorrai smontare. Il poliuretano marino polimerizza e incolla: è più permanente, ma più difficile da smontare. Vanno bene entrambi; non va mai usato il silicone acetico.

Come evitare il grippaggio delle viti inox?+

Il grippaggio avviene avvitando inox contro inox a secco, con velocità e molta pressione. Si evita con pasta antigrippante sul filetto, serrando a mano o a bassa velocità e senza avvitatori a massa battente.

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