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Allarme àncora sullo smartphone: come impostarlo bene

Che raggio impostare nell’allarme àncora, dove segnare l’ancora, quanto sbaglia il GPS del telefono e come farlo suonare a schermo bloccato. Con un esempio.

Di Redazione BarcoEquipado Aggiornato il 5 min di lettura

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Indice +

Un allarme àncora sul telefono vale quanto la sua impostazione. Con un raggio troppo stretto ti sveglia ogni volta che il vento gira e alla fine lo spegni. Con un raggio troppo largo suona quando sei già sugli scogli. La differenza la fanno tre cose: dove segni l’ancora, che raggio imposti e come lasci il telefono per la notte.

In breve: segna l’ancora con il telefono a prua nel momento in cui tocca il fondo. Come raggio usa la distanza orizzontale del calumo più la lunghezza della barca più 10-15 m di margine per il GPS. Lascia il telefono in carica, con il volume alto, e fai una prova prima di dormire.

Come calcolare il raggio dell’allarme

La barca gira intorno all’ancora, ma non alla distanza della catena filata: una parte scende in verticale fino al fondo. Quando il vento la tende del tutto, la distanza orizzontale dall’ancora alla prua è:

distanza orizzontale = √(catena² − altezza²)

dove l’altezza è la profondità più il bordo libero a prua (dal musone all’acqua). A questo va aggiunta la lunghezza della barca, perché il telefono non sta sul musone ma in pozzetto o in dinette, e un margine per l’errore del GPS.

Esempio risolto

  • Profondità: 6 m. Bordo libero a prua: 1 m. Altezza: 7 m.
  • Catena filata: 35 m (rapporto 5:1).
  • Distanza orizzontale: √(35² − 7²) = √(1225 − 49) = √1176 ≈ 34 m.
  • Lunghezza della barca: 10 m. Margine GPS: 10 m.
  • Raggio: 34 + 10 + 10 = 54 m. Arrotonda a 55 m.

Come vedi, la radice quadrata ti fa risparmiare appena un metro: con un rapporto di 5:1 o più, la distanza orizzontale è quasi uguale alla catena filata. Per questo la regola veloce «catena + lunghezza + margine» funziona bene. La radice conta negli ancoraggi corti e profondi: con 33 m di catena in 10 m d’acqua, la distanza orizzontale scende a circa 31 m. Se non sai bene quanta catena hai filato, parti dalla guida su come ancorare passo passo.

Dove e quando toccare «Ancora qui»

L’allarme non sa dov’è l’ancora: memorizza la posizione del telefono nel momento in cui tocchi il pulsante e misura la distanza da quel punto. Per questo conta tanto dove ti trovi quando lo fai.

Quando e dove segniDistanza del punto dall’ancoraRaggio necessario (esempio)
A prua, quando l’ancora tocca il fondoQuasi zero34 + 10 + 10 = 55 m
A prua, dopo che l’ancora ha fatto presaLa distanza orizzontale (34 m)34 + 34 + 10 + 10 = 88 m
In pozzetto, dopo che ha fatto presaDistanza orizzontale + lunghezza (44 m)44 + 44 + 10 = 98 m

Se segni tardi, il punto memorizzato resta sottovento all’ancora. Finché il vento non cambia, nessun problema; ma se gira di 180°, la barca finisce dall’altra parte dell’ancora e si allontana dal punto memorizzato quasi del doppio. Per evitare falsi allarmi dovresti impostare un raggio quasi doppio, e a quel punto l’allarme impiega molto di più ad avvisarti se ari.

La soluzione più affidabile: vai a prua con il telefono e tocca «Ancora qui» nel momento in cui l’ancora tocca il fondo. Poi fila la catena, dai marcia indietro e verifica che faccia presa. Se non tiene e devi ripetere, segna di nuovo.

Attenzione se ancori con la cima: la cima si allunga sotto gli strappi. Con un lungo tratto di cima, aggiungi qualche metro al margine.

Precisione del GPS del telefono

A cielo aperto, il GPS di un iPhone sbaglia di solito di 3-5 m. In dinette, sottocoperta e circondato da vetroresina, metallo e manovre, l’errore può salire a 10-20 m, e la posizione «balla» anche con la barca ferma. Da qui il margine di 10-15 m.

  • Lascia il telefono vicino a un oblò o al tambucio, non in fondo a una cabina.
  • Prima di dormire, osserva per un paio di minuti come cambia la distanza dall’ancora con la barca ferma: quella variazione è il tuo errore reale.
  • Se l’allarme suona ma la distanza torna subito normale, probabilmente è stato un salto del GPS. Aumenta il margine di qualche metro, non diminuirlo.

Batteria, telefono bloccato e volume

Il GPS acceso tutta la notte consuma batteria. Un iPhone può reggere, ma non vale la pena rischiare: tienilo in carica con un caricatore USB a 12 V o un power bank. Controlla che il cavo non si stacchi con il rollio.

  • Bloccare il telefono va bene se l’app è fatta per funzionare così. Quello che non devi fare è chiuderla trascinandola verso l’alto nel selettore delle app: iOS smette di darle la posizione.
  • Volume alto, e controlla le modalità Full immersion e «Non disturbare» perché non silenzino l’avviso.
  • Fai una prova con la barca già all’ancora: riduci il raggio finché l’allarme suona, verifica di sentirlo dalla cuccetta e rimetti il raggio giusto.
  • Se navighi con un equipaggio, anche qualcun altro deve sapere cosa significa l’allarme e dov’è il telefono.

Il vento gira: cerchio di borneggio e vicini

Il raggio dell’allarme è anche il tuo cerchio di borneggio: lo spazio che occupi quando il vento cambia direzione. Prima di fidarti del numero, guardati intorno. Quel cerchio ci sta senza toccare scogli, secche o altre barche? Ricorda che anche i vicini borneggiano, e non sempre allo stesso modo: una barca ancorata con la cima si muove di più e più lentamente di una con la catena.

Se di notte ti aspetti un cambio di vento, per esempio la brezza di terra dopo un pomeriggio di brezza di mare, l’allarme ti avvisa se ari, ma non che il vicino è finito troppo vicino. Quello si risolve solo scegliendo bene il posto.

Cosa fare quando suona

  1. Esci in coperta e guarda. Controlla sullo schermo distanza e rilevamento dell’ancora e confrontali con riferimenti a terra.
  2. Il vento ha girato o stai arando? Se la distanza si stabilizza e le luci a terra non si spostano rispetto a te, può essere solo un borneggio ampio o un salto del GPS.
  3. Se stai arando: accendi il motore, sveglia l’equipaggio, accendi le luci di navigazione se serve e preparati a salpare e ancorare di nuovo con più catena o in un altro posto.

Per scegliere un’ancora che ti risparmi queste notti, guarda le ancore che abbiamo confrontato e la guida su quale ancora scegliere.

Domande frequenti

Che raggio imposto nell’allarme àncora?+

La distanza orizzontale della catena (radice della catena al quadrato meno l’altezza al quadrato), più la lunghezza della barca, più 10-15 m di margine per il GPS. Con 35 m di catena in 6 m d’acqua e 10 m di barca, circa 55 m.

Quando devo segnare la posizione dell’ancora?+

La cosa più affidabile è segnarla con il telefono a prua nel momento in cui l’ancora tocca il fondo. Se la segni dopo, dal pozzetto, il punto resta lontano dall’ancora e serve un raggio quasi doppio.

L’allarme àncora funziona con il telefono bloccato?+

Sì, se l’app è fatta per questo, come Marine Tools. Non chiuderla dal selettore delle app, tieni il volume alto e il telefono in carica.

Perché l’allarme suona se non mi sono mosso?+

Di solito per l’errore del GPS sottocoperta o per un borneggio più ampio del previsto. Aumenta il margine di qualche metro e lascia il telefono vicino a un oblò.

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